Consultazione pubblica

Attenzione, apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

Mercoledì 02 Dicembre 2015 21:01

Framework Nazionale per la Cyber Security

Il Cyber Security Report 2015, realizzato dal CIS-Sapienza e dal Laboratorio Nazionale di Cyber Security, in collaborazione con diverse organizzazioni pubbliche e private, presenterà un Framework Nazionale per la Cyber Security. 

Lo scopo del documento è quello di offrire alle organizzazioni un approccio omogeneo per affrontare la cyber security, al fine di ridurre il rischio legato alla minaccia cyber. L'approccio del framework è intimamente legato a una analisi del rischio e non a standard tecnologici. Il documento offre una guida per incrementare il livello di cyber security per la Piccola Media Impresa italiana e raccomandazioni per il top management di grandi aziende e infrastrutture critiche su come organizzare processi di cyber security risk management. 

Il documento è disponibile in consultazione pubblica e può essere scaricato a questo indirizzo http://www.cybersecurityframework.it/

La consultazione pubblica terminerà il 10 gennaio 2016. Qualunque suo commento vorrà sottomettere, sarà prezioso per la realizzazione della versione finale.

 

Save the date: La versione finale del Framework Nazionale per la Cyber Security sarà presentata a Roma, presso l'Aula Magna dell'Università degli Studi di Roma La Sapienza, il 4 febbraio 2016. Le informazioni sull'evento saranno disponibili sulla pagina www.cybersecurityframework.it.

Scarica anche il Libro Bianco sulla cyber security: oltre al framework nazionale, può scaricare il libro bianco sul Futuro della cyber security in Italia per la sicurezza e per la protezione degli interessi economici del paese, disponibile gratuitamente al seguente link: https://www.consorzio-cini.it/index.php/labcs-home/libro-bianco .

 



 

 

Evento AIIC

Attenzione, apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

Giovedì 03 Dicembre 2015 21:15

Sei sicuro? Quanto sei sicuro?
L'infrastruttura critica, tradizionale e non, di fronte alla minaccia cyber: una prospettiva economica

Spunti per una mappatura complessiva

 

Martedì 15 Dicembre 2015 ore 16:30 – 18.30
Aula Magna Dipartimento di Ingegneria informatica, automatica e gestionale “A. Ruberti”
Sapienza Università degli Studi di Roma
Via Ariosto, 25 - Roma

 

Ore 16.30    Saluti istituzionali

Eugenio Gaudio, Rettore Sapienza Università degli Studi di Roma

Alberto Marchetti Spaccamela, Direttore DIAG Sapienza Università degli Studi di Roma e del Master Sicurezza delle informazioni e informazione strategica

Fabrizio D'Ascenzo, Delegato del Rettore per i Rapporti con le Imprese Sapienza Università degli Studi di Roma

Ore 17.00    Tavola rotonda

Paolo Ciocca, Vice Direttore del Dipartimento Informazioni per la sicurezza

Roberto Baldoni, Direttore del Centro di Ricerca Cyber Intelligence and Information Security e del Laboratorio Nazionale di Cyber Security - Framework nazionale di Cyber Security

Luisa Franchina, Presidente dell'Associazione Italiana Esperti Infrastrutture Critiche - Infrastrutture critiche e infrastrutture strategiche: la valutazione di impatto del rischio cibernetico

Giancarlo Caroti, Responsabile Information Security, Direzione Tutela Aziendale Terna SpA - La gestione delle infrastrutture critiche

Giorgio Aprile, Head of Financial Institutions AON SpA – La mitigazione tramite l'assicurazione

Alberto Sferch, Responsabile Governo Sicurezza e Continuità Operativa Intesa Sanpaolo- Minacce e opportunità dell'innovazione per le banche,

Marina Brogi, Professore Ordinario di International Banking and Capital Markets - Infrastrutture critiche e esternalità: implicazioni in termini di rischio e mitigazione

Ore 18.30    Fine Lavori

 

Scarica PDF 

 

Comunicato Stampa

Attenzione, apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

Mercoledì 02 Dicembre 2015 20:58

 INCONTRO: L’INTELLIGENCE PER L’ANALISI SOCIETARIA

 PDF       

Milano, 30 novembre 2015 – Comprendere le strutture, le relazioni tra aziende ed individui e le estensioni internazionali, diventa sempre più strategico nell’attuale contesto globale.

Lo sviluppo, la sicurezza e la qualità della vita nei paesi industrializzati dipendono dal funzionamento continuo e coordinato di un insieme di infrastrutture che per la loro importanza sono definite Infrastrutture Critiche. Queste includono il sistema elettrico, le reti di comunicazione, le reti di trasporto, il sistema sanitario, i circuiti finanziari, le reti a supporto del governo, quelle per la gestione delle emergenze, ecc.

Per ragioni di natura economica, sociale, politica e tecnologica queste infrastrutture sono diventate sempre più complesse ed interdipendenti. Se ciò ha consentito di migliorare la qualità dei servizi erogati e contenerne i costi, ha tuttavia indotto in queste infrastrutture nuove ed impreviste vulnerabilità. Queste rischiano di indurre reali pericoli per lo sviluppo ed il benessere sociale del nostro Paese anche a causa delle accresciute minacce legate sia all’estremizzazione dei fenomeni climatici, che alla tormentata situazione socio-politica mondiale.

Bureau van Dijk in collaborazione con AIIC, Associazione Italiana Esperti Infrastrutture Critiche ha proposto lo scorso il 27 Novembre p.v. un importante momento di confronto sul tema dell’Intelligence e sulle possibili soluzioni per rispondere concretamente alle esigenze degli operatori, attraverso un dibattito che ha visto protagonisti importanti esponenti del mondo istituzionale, accademico e aziendale, tra cui:

Paolo Aliberti, Senior account manager Bureau van Dijk

Andrea Baldanza, Vicepresidente del Comitato scientifico dell'Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare

Roberto Baldoni, Direttore del Centro di Ricerca Sapienza in Cyber Intelligence e Information Security

Paolo Scotto di Castelbianco, Direttore della Scuola di Formazione del Sistema di Informazione per la Sicurezza della Repubblica

Paolo Solferino, Direttore Generale Vitrociset

Alberto Marchetti Spaccamela,Direttore del Dipartimento DIAG

Stefano Traversa, Amministratore Delegato Valuecore

Ha moderato la mattinata il Presidente di AIIC Luisa Franchina che ha dichiarato come “le infrastrutture critiche e in genere tutte le aziende, comprese le piccole, necessitano strumenti e/o servizi per acquisire una postura predittiva e non solo reattiva di fronte ai problemi della sicurezza. Le attività di intelligence privata, intesa come studio delle fonti aperte e delle banche dati, sono fondamentali per assumere tale postura e occuparsi di conoscere la minaccia, al meglio possibile,  prima che si manifesti sotto forma di evento negativo. Una postura predittiva può favorire la riduzione del rischio e comunque la mitigazione dei danni economici, fisici, reputazionale di business in genere, in caso di evento.”

L’evento è stato accreditato da AIIC e da CIS Sapienza che ha ospitato l’incontro presso il Dipartimento di Ingegneria Informatica, Automatica e Gestionale “A. Ruberti” dell’Università Sapienza di Roma. 

 

   

Comunicato Stampa

Attenzione, apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

Lunedì 20 Luglio 2015 20:55

Sicurezza: Luisa Franchina eletta presidente AIIC Esperti Infrastrutture Critiche

Roma, luglio 2015 - Si tinge di rosa il vertice dell’organismo nazionale che riunisce gli esperti di protezione delle infrastrutture critiche, ossia quelle vitali al buon funzionamento del Paese. L’ing. Luisa Franchina è stata eletta nuovo presidente dell’AIIC-Associazione Italiana esperti in Infrastrutture Critiche, subentrando a Gregorio D’Agostino. Del nuovo consiglio direttivo fanno parte come vicepresidenti Raffaella D'Alessandro e Silvano Bari; segretario Gianpaolo Natale e tesoriere Maria Carla De Maggio. Consiglieri Sandro Bologna, Raoul Chiesa, Alessandro Lazari, Claudio Pantaleo e il Gen. B.A. (r) Alberto Traballesi.

Ingegnere elettronico con dottorato e post dottorato di ricerca in ingegneria elettronica e master in geopolitica (IASD) del Centro Alti Studi Difesa, Luisa Franchina ha conseguito la qualifica militare CBRN alla Scuola di Rieti; ha lavorato come ricercatore in alcune università estere; è docente in master specialistici di alcune università (tra cui Sapienza, Tor Vergata, SIOI, Campus Biomedico, Università di Milano) sui temi della sicurezza nazionale. Ha pubblicato numerosi articoli e libri su temi di sicurezza e protezione infrastrutture critiche.

Il nuovo presidente dell’AIIC è stata direttore generale della segreteria per le Infrastrutture Critiche della Presidenza del Consiglio dei Ministri (2010-2013); direttore generale del Nucleo Operativo per gli attentati nucleari, biologici, chimici e radiologici al Dipartimento della Protezione Civile (2006-2010) e direttore generale dell’Istituto Superiore delle Comunicazioni e delle Tecnologie dell’Informazione, al Ministero delle Comunicazioni (2003-2006).

Franchina ha espresso l’impegno a «rilanciare il ruolo dell’AIIC in relazione alla fragilità cui sono sottoposte le infrastrutture critiche nazionali, anche per le gravi tensioni geopolitiche internazionali in atto. Lo sviluppo, la sicurezza e la qualità della vita nei Paesi industrializzati dipendono dal funzionamento continuo e coordinato di un insieme di infrastrutture che, per la loro importanza, sono definite Infrastrutture Critiche e includono i sistemi energetici, le reti di comunicazione e di trasporto (aereo, navale, ferroviario e stradale), il sistema sanitario, i circuiti finanziari, le reti a supporto del Governo e della Pubblica Amministrazione, centrale e locale, e quelle per la gestione della sicurezza e delle emergenze».

La neo-presidente ha sottolineato che «per ragioni di natura economica, sociale, politica e tecnologica queste infrastrutture sono diventate sempre più complesse ed interdipendenti. Se ciò ha consentito di migliorare la qualità dei servizi erogati e contenerne i costi, ha tuttavia indotto in queste infrastrutture nuove ed impreviste vulnerabilità. Queste rischiano di indurre reali pericoli per lo sviluppo ed il benessere sociale del nostro Paese anche a causa delle accresciute minacce legate sia all’estremizzazione dei fenomeni climatici, che alla tormentata situazione socio-politica mondiale».

Il primo obiettivo della nuova presidenza è quello di sollecitare le Istituzioni ad approvare una norma di legge per la protezione delle infrastrutture critiche nazionali. L’AIIC, con oltre un decennio di attività, punta pure a sviluppare studi sui modelli di sistemi complessi per il supporto nelle valutazioni delle interdipendenze e nelle previsioni degli impatti di "grandi disservizi". Sono state già identificate attività da avviare immediatamente: uno studio per la formazione, anche in collaborazione con altre associazioni; il rilancio di attività informative, come seminari tematici; una indagine per identificare e catalogare le professioni collegate ai temi della protezione delle infrastrutture critiche.

 

Ecco il nuovo Consiglio Direttivo di AIIC, Associazione Italiana Esperti Infrastrutture Critiche

Attenzione, apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

Mercoledì 01 Luglio 2015 17:13

Si sono tenute lo scorso 24 Giugno 2015 le elezioni per nominare il nuovo CD di AIIC in carica per il prossimo triennio. Ecco i nuovi Consiglieri che risultano eletti: 

Maria Carla De Maggio 
Raffaella D’Alessandro 
Gianpaolo Natale
Luisa Franchina 
Claudio Pantaleo 
Silvano Bari
Alberto Traballesi 
Alessandro Lazari 
Sandro Bologna 
Raoul Chiesa 


Come da Statuto in vigore, nel corso della prima riunione del CD saranno definite le cariche di Presidente, Vice Presidente, Tesoriere e Segretario. 

Ai Colleghi Consiglieri eletti i più vivi complimenti e l'augurio di buon lavoro per l'Associazione!

   

Pagina 1 di 21