Le prossime grandi sfide della cyber italiana, sono state discusse per due giorni dai rappresentanti di trentotto università e enti di ricerca Italiani riuniti il 6 e 7 Giugno a Roma nella seconda riunione plenaria annuale del Laboratorio Nazionale di Cyber Security del Consorzio Interuniversitario Nazionale Informatica CINI.

Tra le priorità individuate:

– combattere lo skill gap nella cyber security in Italia;

– alimentare un meccanismo virtuoso di collaborazione pubblico-privato per rendere la piattaforma “cyberspace Italia” più “sicura” e in grado di attrarre investimenti internazionali;

– arrivare alla costituzione di un centro di ricerca nazionale di cyber security al servizio della organizzazioni pubbliche e private strategiche per il paese.

E’ intervenuto il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e Autorità Delegata alla Sicurezza della Repubblica, Marco Minniti, che ha ribadito il rapporto prezioso e privilegiato che lega l’architettura governativa cyber al mondo dell’Università e della Ricerca.

Nella relazione introduttiva, il Direttore del Laboratorio, Prof. Roberto Baldoni, dell’Università di Roma La Sapienza, ha ripercorso gli obiettivi più rilevanti raggiunti nell’anno passato dal laboratorio nazionale, come:

(i) il Libro Bianco “Il Futuro della Cyber Security in Italia”, che ha messo in evidenza alcune sfide fondamentali per il sistema paese e fornito delle raccomandazioni verso i decision-maker per rendere l’architettura cyber nazionale più efficiente;

(ii) la partenza di alcuni progetti di ricerca e innovazione di sistema paese portati avanti con gli attori principali governativi della strategia nazionale di cyber security, progetti che hanno permesso a ricerca, industria e settori governativi di fare squadra e di raggiungere soluzioni tecnologiche mai viste prima;

(iii) la scrittura e la pubblicazione del recente framework nazionale per la cyber security, lavoro che ha ottenuto un ampio riconoscimento nazionale e internazionale e che ha posto l’Italia in una posizione di rilievo nel panorama cyber internazionale.

Il laboratorio ha anche discusso di proposte di ricerca nel settore cyber e di capacità di ottenere finanziamenti nazionali e internazionali confrontandosi anche con le migliori industrie italiane del settore.

Durante i lavori del convegno si sono rafforzati i rapporti con gli Stati Uniti attraverso un collegamento in video conferenza con l’Ambasciata d’Italia a Washington dove erano presenti due dei più alti rappresentanti della ricerca presso le agenzie federali americane.

Nel campo delle relazioni internazionali, è stata discussa la contractual Public-Private Partnership Europea sulla cyber security dove l’Italia cercherà di giocare un ruolo di primo piano attraverso una alleanza strettissima tra ricerca e industria

Il professor Roberto Baldoni ha dichiarato “In un anno abbiamo creato un piccolo gioiello per il sistema paese, il Laboratorio Nazionale di Cyber Security, punto di discussione avanzata sulle tematiche cyber domestiche, di progettualità innovativa e di trasferimento tecnologico. Questa due giorni oltre a guardare ciò che abbiamo fatto in questi ultimi dodici mesi, lancia una serie di obiettivi ambiziosi per il futuro come la messa in cantiere di azioni per l’aumento degli esperti di cyber security attraverso sia la creazione di nuovi corsi di studio sparsi sul territorio, sia lavorando duramente per riportare investimenti in Italia per creare laboratori di ricerca pubblici e privati. Veri motori di innovazione e progresso tecnologico.”

PDF agenda Laboratorio Cyber Security

PDF Comunicato Stampa CINI