Il Cyber Security Framework Nazionale e l’applicazione in ambito Infrastrutture Critiche

Per impedire il blocco a catena delle infrastrutture vitali del nostro Paese, le nuove difese dagli attacchi informatici devono trasformare in una forza collettiva la vulnerabilità data dall’interdipendenza dei sistemi strategici come elettricità, acqua, telefoni, web, trasporti, sanità. La AIIC, Associazione Italiana esperti Infrastrutture Critiche, ne discuterà in un incontro pubblico mercoledi 13 aprile 2016 dalle ore 14.00 in via Ariosto, 25 a Roma, ospite dell’università La Sapienza.
Il punto di partenza sono le indicazioni del quadro di riferimento su analisi dei mutevoli rischi e continuo aggiornamento delle difese realizzato, in collaborazione con il governo italiano e grandi aziende, da CIS Sapienza e CINI Cyber Security National Lab.
Le raccomandazioni, soprattutto metodologiche, contenute nel documento, dovranno essere adattate ad alcuni settori strategici; tra essi le infrastrutture critiche, enti pubblici e aziende private da cui dipende in ogni istante il “funzionamento” del Paese e la reciproca influenza con altri Stati.
La AIIC, che unisce grandi aziende e professionisti, metterà a punto i previsti adattamenti di questo “Cyber Security Framework” alle infrastrutture critiche, che, proprio per la loro estrema interdipendenza, necessitano di condividere alcune impostazioni.
Interverranno la presidente dell’associazione Luisa Franchina, il curatore del “Framework” professor Roberto Baldoni e il colonnello Paolo Puri della presidenza del consiglio dei ministri.

PDF Programma 13 aprile

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PDF Franchina

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